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Gli errori più comuni dopo un installazione di Arch

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Ho notato che spesso molti rimangono impantanati nell’installazione e prima configurazione di un sistema Arch, a causa di errori molto “stupidi”, soprattutto di distrazione che pur nella loro semplicità, sono capaci di far perdere un sacco di tempo a cercare magari delle inutili soluzioni astruse. Ho deciso dunque, di fare un piccolo riassuntino di queste situazioni in un post, così che possa essere d’aiuto a chi è in difficolta (e anche a me, volendo, in futuro). Allora…

Errori in fase di installazione (ma anche successivi…)

La fase di installazione, è una fase abbastanza delicata: è importante soprattutto configurare bene il partizionamento del disco, e non sbagliare nel configurare la rete, il mirror per pacman, e altre piccole cose poichè tutte queste configurazioni verranno impostate dall’installer anche al sistema che ci accingiamo ad installare. Sarà necessario fare attenzione soprattutto a:

  1. Swap: se abbiamo intenzione di voler utilizzare l’ibernazione, è importante che la swap sia di dimensioni pari a quelle della RAM presente sul sistema (io suggerisco sempre di crearla un pelo più grande, diciamo qualche MB). Altrimenti, come potrebbe il PC salvare tutti i dati presenti nella RAM in uno spazio su disco più piccolo della RAM stessa??
  2. Rete: assicuriamoci di aver configurato correttamente la rete fin dalla fase di installazione, andando su un’altra console (es ctrl+alt+f2), loggandoci ed eseguendo il classico “ping” per verificare che connessione e dns siano a posto:
    $ ping -c 5 http://www.google.it
    se il comando restituirà una cosa tipo questa

    PING google.navigation.opendns.com (208.69.34.230) 56(84) bytes of data.
    64 bytes from google.navigation.opendns.com (208.69.34.230): icmp_seq=1 ttl=42 time=83.5 ms
    64 bytes from google.navigation.opendns.com (208.69.34.230): icmp_seq=2 ttl=42 time=89.3 ms
    64 bytes from google.navigation.opendns.com (208.69.34.230): icmp_seq=3 ttl=42 time=72.8 ms
    64 bytes from google.navigation.opendns.com (208.69.34.230): icmp_seq=4 ttl=42 time=72.8 ms
    64 bytes from google.navigation.opendns.com (208.69.34.230): icmp_seq=5 ttl=42 time=69.9 ms
    --- google.navigation.opendns.com ping statistics ---
    5 packets transmitted, 5 received, 0% packet loss, time 4025ms
    rtt min/avg/max/mdev = 69.941/77.708/89.379/7.461 ms

    la rete funziona correttamente.
    Ricordiamoci inoltre che in fase di installazione, configurare le schede wireless (soprattutto quelle più esotiche), è abbastanza complesso, ma ricordiamoci nel caso di installare assolutamente il pacchetto “wireless_tools” presente nel gruppo “base” senza il quale è impossibile usare correttamente una connessione wifi. Resta il fatto che comunque, è estremamente consigliato (soprattutto se si sta facendo un installazione da un disco FTP) utilizzare una connessione ethernet almeno per la fase di installazione.

  3. rc.conf: questo file è il principale file di configurazione di Arch, conviene configurarlo in maniera perfetta perchè anche un paio di virgolette errate qui possono significare il malfunzionamento di qualcosa. Ho notato in questo ambito, che è molto comune confondere i MODULES con i DAEMONS (ammetto che in passato, anche a me è capitato di sbagliare in questo senso). Facciamo un po’ di chiarezza:
    • l’array MODULES contiene la lista dei moduli del kernel che il sistema dovrà caricare all’avvio. Su arch, anteporre al nome di un modulo il punto esclamativo (es. !fglrx) equivale a fare quello che in gergo si dice “blacklistare” un modulo, cioè impediremo in qualsiasi caso al kernel di caricare quel modulo automaticamente.
    • l’array DAEMONS invece contiene i programmi, i demoni che il sistema dovrà far partire all’avvio.. qui dentro ci andranno i vari hal, gdm, alsa (anche se impropriamente in questo caso), mysql.. insomma, i PROGRAMMI che installeremo e che andranno inizializzati all’avvio del sistema.

    pensate sempre a quello che state facendo quando inserite una voce nell’uno o nell’altro array.. e controllate sempre di aver scritto tutto correttamente.

  4. I mirror di pacman: innanzitutto ricordate che quello che scegliete in fase di installazione (parlo della modalità FTP, l’unica che secondo me ha senso in una distribuzione rolling-release come Arch) verrà reso come principale anche nel sistema che state installando (sempre se rispondete affermativamente alla domanda che vi viene posta in questo senso, quasi alla fine del processo di installazione). In generale comunque, è sempre bene averne 2 o tre in lista, poichè capita a volte che quello che usiamo abitualmente sia temporaneamente OFFLINE. Non corriamo sul forum a chiedere disperati aiuto perchè “pacman mi dà errore quando lancio pacman -Syu” poichè
    1. non muore nessuno se non aggiornate il sistema ogni ora
    2. se avete impostato correttamente un secondo mirror (e magari anche un terzo), pacman si limiterà a passare a quello nel caso il primo non risponda

    In Italia, è consigliabile usare quello italiano e quello svizzero come mirror principali. NON usate quello principale di arch (ftp.archlinux.org) poichè come spiegato nel wiki (che avete letto, vero?) è un server throttled, cioè si è deciso tempo fa di limitarne la banda disponibile (al fine di demotivarne l’utilizzo), il che lo rende un server abbastanza lento.

Errori “multimediali”

  1. alsa: dopo aver installato alsa, spesso e volentieri è necessario, prima di poter lanciarci ad ascoltare a palla la nostra musica, regolare il volume della periferica stessa poichè spesso risulta azzerato all’inizio. lo si può fare utilizzando alsamixer da terminale (presente nel pacchetto alsa-utils). Ricordiamoci inoltre di inserire il nostro utente nel gruppo audio.
    # gpasswd -a utente audio
  2. hal\dbus: questi due famigerati demoni, contribuiscono a fornire l’utilissimo servizio di automount delle periferiche usb, dei cd, ma anche delle partizioni. Per funzionare correttamente, dopo l’installazione richiede comunque 2 cose fondamentali:
    • le periferiche che vogliamo siano gestite da HAL, non devono avere una loro voce nel file /etc/fstab . HAL ignorerà bellamente partizioni\lettori cd\dvd che hanno una loro voce in quel file.
    • è necessario aggiungere il proprio utente ai gruppi hal, optical, dbus e storage.
      # gpasswd -a utente hal
      # gpasswd -a utente dbus
      # gpasswd -a utente storage
      # gpasswd -a utente optical

      sarà necessario sloggarsi, riavviare i demoni hal e dbus, e riloggarsi affinchè le modifiche abbiano effetto. O più semplicemente, riavviate il sistema.

    Notate anche che non è necessario inserire dbus nella lista dei DAEMONS, poichè viene automaticamente invocato dal demone HAL (il quale invece DEVE essere inserito nella lista DAEMONS nell’rc.conf). Io preferisco inserire MENO roba possibile in quella lista (per una questione di maggior ordine.

per ora mi fermo qui, se mi verranno in mente altre cose (magari consigliate anche da voi) provvederò ad aggiungerle nella lista.

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Written by berseker

30 settembre 2008 a 8:19

3 Risposte

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  1. Un grazie per questi consigli è d’obbligo, e spero che ovviamente continuino.

    Garret

    30 settembre 2008 at 11:47

  2. per quanto riguarda il fatto di non usare i server di arch come mirror c’è un metodo che usa rankmirrors.

    Potresti linkare questa cosa
    http://wiki.archlinux.org/index.php/PostFix_Tutorial
    in questo tuo post..

    Ciao 😉

    ugaciaka

    30 settembre 2008 at 18:27

  3. @ugaciaka
    penso intendessi solo la parte che accenna a rankmirrors, perchè il resto penso sia un po’ fuori tema..! comunque vedrò di aggiungere qualche informazione..

    berseker

    30 settembre 2008 at 21:21


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